L’Ibis e l’Edera
Nel crepuscolo, quando il cielo smorza i rossi in cenere e l’aria sa di pietra umida e foglie, un ibis sacro planò su un chiostro in rovina.
Nel crepuscolo, quando il cielo smorza i rossi in cenere e l’aria sa di pietra umida e foglie, un ibis sacro planò su un chiostro in rovina. Le sue grandi ali frusciarono come un sipario che si apre.
L’edera scorreva sulle colonne come un lento fiume verde, carezzava il passato senza temerlo. Ogni foglia tremava al respiro della sera, come se ascoltasse il segreto delle ombre.
L’ibis posò il becco sul bordo di una vasca accarezzata dal muschio, l’acqua vi teneva imprigionato un lembo di cielo. Con voce che pareva provenire dal fondo delle ere l'Iris disse:
«Tutto ciò che si consuma è solo forma... resta ciò che sa aderire, ciò che non si lascia scacciare dalle stagioni.»
L’edera rispose, lieve:
«Aderire non basta, occorre cercare la luce oltre la pietra. Chi resta cieco al cielo, marcisce pur restando.»
Allora l’uccello levò lo sguardo verso la prima stella. Il chiostro, per un istante, parve di nuovo vivo...il vento carezzava i marmi, le ombre danzavano come pagine che ritrovano parola.
L’ibis aprì le grandi ali e spiccò il volo, portò con sé il suono di un ricordo che si trasforma. L’edera continuò a crescere, non per possedere, ma per custodire.
Ciò che si aggrappa al passato sopravvive; ciò che lo trasforma crea futuro.(Hedera)
Se ti è piaciuto, non tenerlo per te. L’arte non è un segreto!
Condividi, commenta, iscriviti.
Puoi sostenere il mio percorso artistico abbonandoti. La tua donazione è un abbraccio silenzioso che dice: “Continua, ne vale la pena.” cliccando sul link qui sotto potrai sostenermi con una donazione decisa da te con PayPal
Le mie opere sono disponibili per l’acquisto: per informazioni, scrivimi a ruffiniumberta@gmail.com



Meraviglioso!🤩 adoro anche il formato!
Grazie Giuseppe ,mi fa super piacere 🙏🏼☺️